Vetralla celebra lo Sposalizio dell’Albero. Una storia antica, un diritto medioevale che si ripete ogni anno l’8 di Maggio nella Selva del Monte Fogliano,  dove una antico cerro ed una giovane quercia vengono vestiti da sposi e circondati da primule e ginestre. La cerimonia nuziale è vera ed ha lo scopo di riaffermare pubblicamente e solennemente il diritto di origine medioevale di proprietà dei vetrallesi sulla Selva del Monte Fogliano e sull’Eremo per questo le autorità presenti rogano un atto che firmeranno per sancire il possesso dell’area. Una tradizione che il popolo vetrallese porta avanti con passione coinvolgendo tanti giovani che saranno il futuro della festa.

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Orte è sinonimo di Ottava Medievale. Oggi la pioggia ha rovinato la festa più importante per gli ortani, il Grande Corteo Storico e il Palio degli Arcieri delle sette contrade. Alle prime gocce, cadute mentre in Piazza della Liberà si esibivano i piccoli sbandieratori, il fuggi fuggi è stato generale. Seguendo la gente che cercava riparo, mi sono trovato all’interno di un androne con arcieri, dame e soldati della Contrada San Giovenale. Nell’attesa che la pioggia diminuisse la responsabile dei costumi predispone una sorta di shooting fotografico per le ultime realizzazioni del Corteo. Trovandomi li per caso non potevo lasciarmi sfuggire un’occasione del genere. La macchina fotografica e la luce ambiente hanno fatto il resto.

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© Maurizio Di Giovancarlo © Tuscia Fotografia 2015

Una città in movimento. L’attesa per il 3 settembre per i viterbesi è immensa. Giovani che dormono per giorni sui gradini della Fontana Grande per ” difendere ” un posto in prima fila su uno dei tratti più suggestivi del passaggio della Macchina di Santa Rosa. I colori per le vie e le piazze della città trasformati in un grande teatro all’aperto nell’attesa palpitante del transito di Santa Rosa portata a spalla da 100 ragazzi di Viterbo.

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Immagini esclusive di Maurizio Di Giovancarlo © Tuscia Fotografia 2015

Il capagnaro detto strettamente in dialetto, in italiano è il cestaio. Valfranco Luciani è stato per tanti ragazzi il Professore di Italiano delle Scuole Medie di Grotte di Castro. Valfranco coadiuvato dal figlio Luciano produce dei bellissimi cesti, cestini, cornucopie tutto fatto a mano e con la materia prima prodotta tutta rigorosamente nella Tuscia, come dimostrano le immagini realizzate da Maurizio Di Giovancarlo per Tuscia Fotografia.

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