L’idea è stata quella di evitare l’effetto “saggio accademico”: invece di incollare il blocco concettuale così com’è, l’ho trasformato nel momento in cui ti fermi davanti alle sue opere e capisci cosa c’è dietro. Mantiene la tua voce spontanea, viva e diretta, ma dà una profondità enorme alla figura di Gregor e al suo modo di lavorare prima leggi l’articolo poi lo vedi qui.
Sai, a volte le cose belle partono proprio così, quasi per sbaglio. Dopo aver conosciuto Gregor e Benedetta Bruzziches agli Stati Generali de La Fune a Grotte di Castro, ci siamo ritrovati davanti a un caffè preso un po’ di fretta nella piazzetta di Sutri. Ti siedi, scateni due chiacchiere con Gregor Becker — tedesco di Magonza ma ormai di casa e radicato a Soriano nel Cimino — e ti sembra di conoscerlo da una vita. È un tipo strano, ma di quel buonsenso che piace a noi: uno che ha girato il mondo come paesaggista tra Germania, Stati Uniti e Australia, e che alla fine ha deciso di venire a cercare il silenzio qui, nella Tuscia. Continua a leggere “Coltivare la luce: incontro con Gregor Becker e la nuova anima della Tuscia.”
