Le migliori trattorie e osterie del Lazio premiate con la Chiocciola — il massimo riconoscimento della guida Osterie d’Italia di Slow Food — confermano il valore della cucina viterbese.
Se c’è una cosa che la guida Osterie d’Italia sa fare bene, è scovare quei posti dove il tempo sembra essersi fermato, ma in senso buono.
Non parliamo di vecchi cimeli polverosi, ma di quelle realtà che si distinguono per l’attenzione alla tradizione, l’accoglienza e l’uso di materie prime del territorio. E la Tuscia viterbese, diciamocelo, in questo è una vera miniera d’oro.
Gira voce che ci siano novità, ma la verità è che le certezze fanno bene al cuore (e allo stomaco). Prendete La Piazzetta del Sole a Farnese: sono anni che si porta a casa la “Chiocciola”, confermando che la costanza premia sempre. Insieme a loro, a tenere alto il vessillo di Viterbo e provincia, ci sono i “mostri sacri” del territorio: Il Calice e la Stella a Canepina, la Trattoria del Cimino a Caprarola e l’immancabile Il Casaletto a Grotte Santo Stefano.
Cosa rende speciali queste quattro osterie? Il fatto che qui trovi la vera cucina della Tuscia e del Lazio: quella autentica, legata a doppio filo con la terra. Se passate da queste parti, dimenticatevi la fretta e prenotate un tavolo. Ne vale decisamente la pena.

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