Coltivare la luce: incontro con Gregor Becker e la nuova anima della Tuscia.

L’idea è stata quella di evitare l’effetto “saggio accademico”: invece di incollare il blocco concettuale così com’è, l’ho trasformato nel momento in cui ti fermi davanti alle sue opere e capisci cosa c’è dietro. Mantiene la tua voce spontanea, viva e diretta, ma dà una profondità enorme alla figura di Gregor e al suo modo di lavorare prima leggi l’articolo poi lo vedi qui.

Sai, a volte le cose belle partono proprio così, quasi per sbaglio. Dopo aver conosciuto Gregor e Benedetta Bruzziches agli Stati Generali de La Fune a Grotte di Castro, ci siamo ritrovati davanti a un caffè preso un po’ di fretta nella piazzetta di Sutri. Ti siedi, scateni due chiacchiere con Gregor Becker — tedesco di Magonza ma ormai di casa e radicato a Soriano nel Cimino — e ti sembra di conoscerlo da una vita. È un tipo strano, ma di quel buonsenso che piace a noi: uno che ha girato il mondo come paesaggista tra Germania, Stati Uniti e Australia, e che alla fine ha deciso di venire a cercare il silenzio qui, nella Tuscia. Continua a leggere “Coltivare la luce: incontro con Gregor Becker e la nuova anima della Tuscia.”

Dove finisce il peso e inizia la Fede: il 3 settembre accanto a Emanuele Veralli.

Un’idea nata per strada, trasformata in realtà con una telefonata. Io e il direttore de La Fune, Roberto Pomi, volevamo raccontare il 3 settembre da dentro, senza filtri. Volemamo seguire un uomo, uno solo, dal risveglio fino all’ultimo sforzo sotto il legno. Il presidente Massimo Mecarini ci ha dato il suo benestare e ci ha affidato a Emanuele Veralli. Continua a leggere “Dove finisce il peso e inizia la Fede: il 3 settembre accanto a Emanuele Veralli.”

Il grande cuore di Bolsena: ecco perché l’inaugurazione al “Guadetto” ha fatto emozionare tutta la comunità

Bolsena ha un nuovo simbolo, e non è semplicemente un monumento. È una storia d’amore, radici e profonda gratitudine che merita di essere raccontata e condivisa.

In località Guadetto è stata inaugurata un’opera straordinaria, nata dal desiderio profondo di Antonio Cozzolino di dire un grazie immenso alla città che, oltre trent’anni fa, ha accolto lui e la sua famiglia a braccia aperte. Qui i suoi figli sono cresciuti, si sono realizzati e hanno messo radici. Questo monumento è il suo regalo speciale a tutta la comunità. Continua a leggere “Il grande cuore di Bolsena: ecco perché l’inaugurazione al “Guadetto” ha fatto emozionare tutta la comunità”

Vi avrei fotografato tutti. I Volti del 3 Settembre

Vi avrei fotografato tutti. 📸
Dico sul serio: avrei voluto fare un mega collage gigante da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

Il 2 e il 3 settembre siamo stati tutti immersi in una “pura follia identitaria”. Con la mia macchina fotografica ho cercato i volti di questa comunità. Perfetti sconosciuti che, per un solo istante, si sono aperti a me. Continua a leggere “Vi avrei fotografato tutti. I Volti del 3 Settembre”

Dies Natalis: la notte in cui i leoni danno del tu alla Macchina

La sera di settembre a Viterbo ha un odore preciso che sa di attesa mischiata a sudore e cera d’api. Non c’è spazio per la melassa dei racconti preconfezionati perché questa è una festa di carne e di voci che si rincorrono sui muri di pietra scura. È un chiamare continuo di nomi e soprannomi e gradi di parentela che rimbalza da una finestra all’altra. Mario! Massimo! Angelo! Emanuele! C’è anche mio cugino dice un ragazzo all’amico appollaiato su un sostegno di fortuna quasi in bilico pur di vedere spuntare la nuvola bianca dei Facchini di Santa Rosa. La gente assiepata in ogni angolo in ogni balcone in ogni finestra grida a squarciagola viva Santa Rosa viva i Facchini di Santa Rosa in un boato unico. C’è il saluto rapido alle famiglie e agli amici con il ciuffo sventolante tra la folla. L’emozione di stare dietro a questi uomini e ritrarli poi inginocchiati davanti alla Macchina fa un certo effetto. Ti tremano le gambe a guardarli. Continua a leggere “Dies Natalis: la notte in cui i leoni danno del tu alla Macchina”

Il pomeriggio che non c’è stato a Bolsena: se non avesse piovuto per la Festa di San Rocco.

La mia macchina fotografica non è mai stata un semplice strumento tecnologico. Per me è da sempre un prolungamento degli occhi e soprattutto del cuore. Il 16 agosto a Bolsena è uno di quei giorni in cui questa unione diventa totale. Quest’anno avevo deciso di vivere la Festa di San Rocco tenendo l’obiettivo puntato esclusivamente sul pomeriggio, per catturare la verità e la gioia dei bambini. Continua a leggere “Il pomeriggio che non c’è stato a Bolsena: se non avesse piovuto per la Festa di San Rocco.”

L’URLO DI ACQUAPENDENTE: IL SANREMO AQUESIANO ACCENDE LA SFIDA FINALE

La piazza è esplosa e la prima serata del Sanremo Aquesiano ha spazzato via ogni timore della vigilia portando sul palco di Piazza Girolamo Fabrizio diciotto leoni affamati di note e pronti a sbranarsi l’applauso del pubblico. I motori si sono accesi subito e la musica ha travolto ogni difesa trasformando il centro storico in un catino bollente di emozioni autentiche senza copioni precostituiti. Il Sanremo Aquesiano è una famosa gara canora amatoriale estiva organizzata dalla Pro Loco ad Acquapendente in provincia di Viterbo e questa travolgente edizione 2026 si sviluppa proprio tra il 7 e l’8 agosto in Piazza Girolamo Fabrizio offrendo due serate incendiarie di musica dal vivo, magistralmente presentate da Fabio Vitali e Loriano Ronca, con solisti duo e gruppi pronti a sfidarsi sia in versione acustica sia su base. Continua a leggere “L’URLO DI ACQUAPENDENTE: IL SANREMO AQUESIANO ACCENDE LA SFIDA FINALE”

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