Dalla proclamazione a Capitale dell’Arte alla tuta da bici: Bolsena e Bagnoregio si uniscono sulla Route 1.

Non è passata neanche una settimana da quel giorno a Roma. Sala Spadolini del Ministero della Cultura, davanti al ministro Giuli, l’emozione è a mille per il verdetto: Bolsena e Bagnoregio sono Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Ma il tempo di festeggiare in giacca e cravatta finisce subito. I sindaci e gli assessori si tolgono i panni istituzionali, infilano tuta e caschetto e salgono in sella.

 
Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena, e Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, hanno inaugurato oggi la Route 1, il nuovo percorso ciclabile nato grazie al progetto nazionale “Bici in Comune” di Sport e Salute. Niente tagli del nastro, ma una pedalata vera per unire ancora di più i due territori. E non si tratta della solita retorica sull’abbattere i campanili: qui c’è un legame solido, un connubio fatto di amicizia fraterna e di progetti concreti per far girare l’economia e valorizzare una terra pazzesca, che va dai calanchi alle rive del lago.
La giornata scatta stamattina alle 10:00. Due delegazioni partono contemporaneamente dalle due città, pedalando lungo i rispettivi itinerari con un unico obiettivo: incontrarsi esattamente a metà strada, nello splendido scenario del Parco naturalistico archeologico di Turona.
 
Proprio a Turona, tra alberi e natura incontaminata, le due comunità si incrociano per un momento istituzionale (ma molto spontaneo) dedicato all’amicizia e alle future tappe di valorizzazione del territorio. Questo percorso non è solo una striscia di terra per appassionati, ma l’inizio di qualcosa di più grande. Incentiva la mobilità sostenibile, lo sport e soprattutto un cicloturismo di qualità, che porta escursionisti e turisti a scoprire ogni angolo nascosto della zona.
L’inaugurazione cade a pennello, proprio pochi giorni dopo il trionfo del progetto “Arte che viene, arte che va” per il 2028. Le due amministrazioni lo ribadiscono chiaramente anche oggi: la voglia di lavorare insieme c’è, è reale, e questa nuova ciclabile ne è la prova tangibile. La strada è quella giusta, e oggi la si percorre pedalando.
Nel frattempo che aspettavo i cicloturisti, mi sono seduto su una panchina del Parco di Turona e ho incontrato Sesè, una simpatica signora che ha partecipato a questa bellissima iniziativa in bici, e ci siamo messi a parlare. Ma questa storia ve la racconterò tra qualche giorno.

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