l suggestivo spazio espositivo di Franginarte ad Acquapendente si prepara ad accogliere una nuova e affascinante mostra, “Echi Aquesiani”, che aprirà le sue porte al pubblico dal 29 agosto al 14 settembre . L’esposizione vedrà come protagonisti tre artisti di spicco: Paolo Peverini, Rita Minestrelli e Claudia Crisanti , offrendo un percorso artistico che spazia dal digitale al pittorico, dalla fotografia alla scultura materica, con un profondo legame con il territorio.
L’inaugurazione ha rappresentato un momento significativo per la comunità, con la partecipazione di figure chiave che hanno sottolineato l’importanza dell’evento. Gianna Bisti, Presidente dell’Associazione Culturale Arisa, ha presentato un progetto che mira al coinvolgimento della comunità attraverso l’espressione artistica, mentre Glauco Clementucci, Assessore all’Ambiente del Comune di Acquapendente, ha presenziato all’evento, ribadendo il supporto istituzionale alle iniziative culturali.
Paolo Peverini: L’Ibrido Digitale e Materico di Roma L’artista romano Paolo Peveriniporta ad Acquapendente la sua visione unica, che fonde il digitale con il pittorico. “Sono nato a Roma nel novembre del 1984 e, in una città così, tra strade che traboccano di arte e storia, è difficile non lasciarsi travolgere,” racconta Peverini, descrivendo un percorso iniziato a quattro anni disegnando con il mouse per poi passare a “sporcare di colore i fogli”. Peverini è noto per il suo lavoro nello stile WPAP (Wedha’s Pop Art Portrait) , una tecnica indonesiana che scompone i volti in geometrie e colori vibranti. Ma la sua innovazione non si ferma qui: “Concepita per vivere solo schermo, io ho scelto di spingerla oltre: tradurla a mano e farle prendere corpo su materiali inaspettati come PVC espanso sullo e scarti di stamperia che raccolgo e rianimo. Perché anche i materiali meritano una seconda possibilità.” La sua arte è definita un “ibrido: un filo teso tra digitale e pittorico. Un dialogo continuo tra passato e presente: pixel e pennello convivono, si scontrano e si completano, trasformando linee e colori in vibrazioni contemporanee. Così nascono forme nuove, che non raccontano il tempo che fu né quello che sarà, ma il battito presente. Ogni quadro è questo: un eco che ritorna, una vibrazione che resta.”
Rita Minestrelli: La Luce Viva di Bolsena Da Bolsena, Rita Minestrelli porta la sua profonda ricerca sulla luce. “Vivo e dipingo a Bolsena da sette anni, lasciando penetrare la luce in tutte le mie opere”, afferma l’artista. La sua ispirazione è un viaggio introspettivo, dove “resto sospesa nell’ispirazione, ascolto domande e trovo risposte che si enunciano nel colore materico della luce. Viva.” Minestrelli esplora diverse tecniche, tra cui olio, acrilico e pan pastel, arricchendo la sua formazione alla scuola Next Arti Visive di Viterbo, promettendo opere cariche di luminosità e profondità spirituale.
Claudia Crisanti: Sguardi Focali sul Contesto Claudia Crisanti si presenta al pubblico con una serie di fotografie che richiedono un’osservazione attenta e contestualizzata. Le sue opere invitano lo spettatore a immergersi nella narrazione visiva, dove il significato emerge dal dialogo tra l’immagine e lo spazio espositivo circostante. “La fotografia, per me, è una forma di ricerca dell’essenza, uno scrigno di ricordi. Quando ho perso mio padre la fotografia mi ha aiutata ad esprimere ciò che non riesco a dire a parole. E lo vado a cercare in qualunque posto, in qualunque forma.”
Il Valore del Territorio: La Visione di Romano Gordini Romano Gordini, promotore dell’iniziativa, ha espresso con passione la filosofia dietro a eventi come “Echi Aquesiani”. “Il gusto per il bello è il motore che alimenta le idee per iniziative che valorizzano il nostro territorio, Acquapendente,” ha spiegato Gordini. “L’area di Acquapendente è terreno fertile per la semina di idee che poi si concretizzano in eventi come Francigena Musica con Gusto e FrancigenArte. Siamo grati a tutti coloro che sostengono e sostengono questa iniziativa.”
“Echi Aquesiani” non è solo una mostra, ma un’ulteriore conferma del dinamismo culturale di Acquapendente, un crocevia di talenti che sanno interpretare il presente guardando al futuro e valorizzando il patrimonio artistico e territoriale. Un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e per chi desidera esplorare nuove prospettive creative nel cuore della Tuscia.
L’esposizione sarà visitabile a Franginarte, Acquapendente, dal 29 agosto al 14 settembre .

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