Il centro storico di Bolsena si è trasformato in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto. La Notte Bianca della Cultura ha registrato un’affluenza oceanica, riempiendo le piazze di musica, energia e visitatori fino all’alba.
I punti chiave dell’evento: Obiettivo 2028: I sindaci Andrea Di Sorte e Luca Porifli hanno confermato la candidatura congiunta a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. Sulla stessa linea il consigliere Francesco Cozza Caposavi, che ha ricordato il valore del parco d’arte en plein air Il Gran Caro.
Mappa emotiva: I vicoli del borgo hanno fuso i quattro elementi naturali (Aria, Terra, Fuoco, Acqua) in un percorso sensoriale tra musica e artigianato.
Grandi artisti: In mostra le opere di maestri come Cascella, Lange, Hirano, Scarmiglia e Bernardini, insieme alla fotografia di Di Giovancarlo e le poesie di Colonnelli.
Tradizione locale: Il gruppo Centro Porta della Ripa ha incantato il pubblico con la creazione dal vivo dei Pugnaloni di Acquapendente, realizzati con foglie e petali.
Sinergia territoriale: Il successo è il risultato del lavoro dei curatori Andrea Basili e Isabella Bellitto, con il supporto del Comune, della Regione Lazio e delle Pro Loco.
Un successo straordinario che dimostra come la cultura e la tradizione nell’Alta Tuscia siano profondamente vive e proiettate verso il futuro.
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