Quando Roberto mi ha buttato lì la domanda — “Conosci un eremo? Che ci devi fare, vuoi farti frate?” — gli ho risposto a bruciapelo. No, la mia idea era un’altra: riunire qui gli Stati Generali del giornale. Un modo per confrontarci tra di noi, ascoltare voci nuove e capire come migliorare il nostro rapporto con chi ci legge ogni giorno. “Certamente”, gli ho detto. “Il posto ce l’ho, e anche le persone giuste”. Continua a leggere “Due giorni a Grotte di Castro: quando un giornale si ferma per guardarsi dentro.”
