Un’idea nata per strada, trasformata in realtà con una telefonata. Io e il direttore de La Fune, Roberto Pomi, volevamo raccontare il 3 settembre da dentro, senza filtri. Volemamo seguire un uomo, uno solo, dal risveglio fino all’ultimo sforzo sotto il legno. Il presidente Massimo Mecarini ci ha dato il suo benestare e ci ha affidato a Emanuele Veralli. Continua a leggere “Dove finisce il peso e inizia la Fede: il 3 settembre accanto a Emanuele Veralli.”
Vi avrei fotografato tutti. I Volti del 3 Settembre
Il 2 e il 3 settembre siamo stati tutti immersi in una “pura follia identitaria”. Con la mia macchina fotografica ho cercato i volti di questa comunità. Perfetti sconosciuti che, per un solo istante, si sono aperti a me. Continua a leggere “Vi avrei fotografato tutti. I Volti del 3 Settembre”
Dies Natalis: la notte in cui i leoni danno del tu alla Macchina
La sera di settembre a Viterbo ha un odore preciso che sa di attesa mischiata a sudore e cera d’api. Non c’è spazio per la melassa dei racconti preconfezionati perché questa è una festa di carne e di voci che si rincorrono sui muri di pietra scura. È un chiamare continuo di nomi e soprannomi e gradi di parentela che rimbalza da una finestra all’altra. Mario! Massimo! Angelo! Emanuele! C’è anche mio cugino dice un ragazzo all’amico appollaiato su un sostegno di fortuna quasi in bilico pur di vedere spuntare la nuvola bianca dei Facchini di Santa Rosa. La gente assiepata in ogni angolo in ogni balcone in ogni finestra grida a squarciagola viva Santa Rosa viva i Facchini di Santa Rosa in un boato unico. C’è il saluto rapido alle famiglie e agli amici con il ciuffo sventolante tra la folla. L’emozione di stare dietro a questi uomini e ritrarli poi inginocchiati davanti alla Macchina fa un certo effetto. Ti tremano le gambe a guardarli. Continua a leggere “Dies Natalis: la notte in cui i leoni danno del tu alla Macchina”
3 Settembre, Dies Natalis
Una fotografia tanto più espressiva, tanto più crea un’immagine suggestiva, anche se “fuori fuoco” (o sfocata, nel linguaggio comune). Ma la cosa più bella è ciò che una fotografia sa trasmettere anche quando è fuori fuoco. Ecco, ieri ho cercato di catturare l’essenziale di questa festa tanto sentita non solo dai viterbesi, ma anche da tanta gente che ha raggiunto il capoluogo per vivere un’emozione unica, il primo trasporto di “Dies Natalis”. Non scriverò delle sensazioni che ho provato nell’arco di tutta la giornata del 3 settembre, ma lascio alle mie immagini la bellezza e il privilegio di trasmettervele. Continua a leggere “3 Settembre, Dies Natalis”
Il Vento caldo dell’estate
“Il Vento caldo dell’estate” è la canzone che sta passando alla radio quando dalla periferia nord di Viterbo imbocco la strada Tuscanese per raggiungere il cantiere Fiorillo. La canzone continua a riempire l’abitacolo insieme all’aria condizionata che mitiga un po’ la temperatura di questo caldo agosto. Il cantiere non è difficile da trovare, anche perché s’intravede una parte della Macchina di Santa Rosa che svetta sui tetti dei capannoni industriali che riempiono la zona, faro a tutti i naviganti incuriositi che passano di lì. Non è il solito cantiere tutti zitti e lavoro: qui si parla, ci si confronta e si ascoltano i consigli. Continua a leggere “Il Vento caldo dell’estate”
