Ci sono storie che non si possono raccontare a parole, ma solo attraverso la luce, i volti e i dettagli. Per me, uomo e fotografo, il 14 maggio non è semplicemente una data sul calendario: è l’appuntamento con l’anima di Marta. Sono oltre trent’anni che seguo la Festa della Madonna SS.ma del Monte con la macchina fotografica al collo. L’ho vista cambiare, evolversi, eppure restare fedele a quella sua struttura arcaica che la rende unica nel Lazio.
L’altra settimana, un amico ed io ci siamo concessi un breve “esilio” in Val d’Orcia. Complice la voglia di staccare e l’idea di berci una birra in tranquillità nella vicina Pienza, ci aspettavamo una gita rilassante, quasi contemplativa. Quello che abbiamo trovato, invece, è stato ben diverso: veri e propri “sciami” di persone, provenienti da ogni angolo del mondo, riversati sui campi. Tutti lì, con macchine fotografiche e smartphone, a cogliere il tramonto toscano tra paglia, rotoloni e qualche cipresso iconico. Continua a leggere “Sveglia Tuscia!”
Ciò che rende i “Misteri” davvero unici è la loro natura effimera. Queste intricate opere sceniche, definite “arte effimera”, non lasciano traccia materiale al di là delle fotografie e dei ricordi cari di chi le osserva. Esistendo solo per attimi fugaci, il loro impatto risuona profondamente, rendendo ogni visione un’esperienza preziosa e irripetibile. Continua a leggere “Bolsena e Santa Cristina: un’immersione profonda nella fede, nella comunità e nell’arte effimera.”
Il piccolo paese medievale di Grotte di Castro ha concluso con successo l’edizione inaugurale del suo “Festival del Pensare Incastro”, dimostrando che eventi culturali di alto livello possono prosperare anche in piena estate. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse dell’ultimo giorno, il festival, organizzato con passione e promosso dall’amministrazione comunale, ha attirato un pubblico impressionante e ha già puntato alla seconda edizione nel 2026. Continua a leggere “Il trionfo culturale di Grotte di Castro: il primo Festival del Pensare “Incastro” supera le aspettative.”
L’anima della gente di Marta, e anche la mia, è stata risvegliata all’alba dal rullo rimbombante del tamburo, seguito dall’eco dei canti insieme ai petardi che hanno riecheggiato persino sulle acque del lago di Bolsena. La processione si snoda nel paese e incontra l’oscurità che precede l’alba. Ancora illuminata dal chiarore ambrato dei lampioni del centro storico, questa semplice processione è la chiave che apre la giornata più lunga dell’anno per gli uomini e donne del paese. Continua a leggere “Dedicato al Popolo di Marta.”
Con la giornata di Santo Stefano sono iniziate nella Tuscia le rappresentazioni dei Presepi Viventi. Neanche il forte vento ha fermato la voglia di andare in scena. Continua a leggere “Bolsena il Presepe Vivente”