A Mani Nude, così Marco porta avanti una tradizione centenaria. La passione per questo lavoro si percepisce a pelle entrando nel laboratorio e parlando con Marco o Leonello, suo padre. Una passione fatta di gesti, momenti e attese. I gesti, le mani che accarezzano e modellano l’argilla che prende forma, una forma che è per tutti uguale ma se guardi bene è diversa. I momenti, sono cadenzati come le stagioni e portano ogni volta i propri frutti. Le attese, di un lavoro svolto con sentimento e A Mani Nude.

Le immagini di Maurizio Di Giovancarlo sono state realizzate presso la Fornace di Marco Andolfi a Vetriolo (Bagnoregio) e raccontano tutte le fasi lavorative del cotto; dalla forma alla cottura, eseguita a legna a circa mille gradi.

Un grazie a Marco per avermi dato la possibilità di raccontare questa bella storia.

© Maurzio Di Giovancarlo © Tuscia Fotografia 2015 >>>>> CLICCA QUI PER VEDERE TUTTE LE IMMAGINI

La tecnica di lavorazione utilizzata da La Fornace è rimasta completamente manuale e si sviluppa seguendo queste fasi:

1) L’argilla sminuzzata nel “cretaio” viene messa a bagno nel pozzo al fine di amalgamarsi e passare poi nel mescolatore-laminatoio. A questo punto viene portata sul banco di lavoro e modellata manualmente, mattone per mattone, secondo i formati ordinati dai clienti, per questo si possono riprodurre anche forme personalizzate.

2) Quando il mattone è completamente asciutto può essere messo nel forno. Come vuole la tradizione, il forno è il tipico “pozzo” e la cottura è fatta solamente con legna secca e asciutta che permette di raggiungere tranquillamente temperature intorno ai mille gradi. La disposizione dei mattoni e l’esperienza dell’addetto al focolare sono elementi fondamentali per ottenere un prodotto di qualità superiore. La cottura dura complessivamente tre giorni e occorrono dai 30/35 metri cubi di legna da ardere.

Info sulla fornace http://www.cottofattoamano.eu/

 

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