Rosso Papavero

Li vedi, li noti subito anche da lontano. Queste macchie rosse spiccano nella campagna della Tuscia, tra il verde luccicante e il giallo intenso, che ora emana dalla ginestra e che tra poco apparterrà ai girasoli. Le vedi e ti fermi: ha questo potere il papavero, per molti un’erbaccia infestante, per la simbologia “orgoglio sopito”. Personalmente non ci vedo tutto questo. Per me, i primi papaveri che spuntano tra i campi sono il segno tangibile dell’arrivo dell’estate, con la campagna che si riempie di mille colori, dell’inverno lontano con i suoi grigi. Ti fermi perché il rosso dei papaveri non ha sfumature, è intenso e rapisce l’occhio. È semplice, quando risalta in mezzo alle spighe. È sontuoso, insieme ad altri mille altri fiori che colorano le nostre giornate estive tra la campagna e i borghi caratteristici della Tuscia. Termino con una frase di Pablo Neruda dedicata a questo energico fiore spontaneo: Il mese di giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.

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